Il giorno del dì di festa

 DìdiFesta_

Bassano, 2013

Perché, appena insieme, l’uno di fronte all’altro,
diventiamo tutti tanti pagliacci?
Scusi, no, anch’io, anch’io; mi ci metto anch’io; tutti! Mascherati!
Questo un’aria così; quello un’aria cosà… E dentro siamo diversi!
Abbiamo il cuore, dentro, come…
come un bambino rincantucciato, offeso, che piange e si vergogna!
Sissignore, creda: il cuore si vergogna!

Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore, 1916/25

Il tal giorno tanto atteso volge al termine,
sguardi e gesta e ultimi incontri si compiono.
Arrendevole lacrima scende, desiderio che scuote le mani materne.
L’uomo imprigiona l’aria, il bambino sussulta il respiro.
Si volge a terra lo sguardo, sembra oltrepassare i rituali gesti.
Commiato,
la celebrazione si allontana per via.

Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

5 Responses to “Il giorno del dì di festa”

  1. Si vergognamo abbiamo paura di mostrarci deboli…tendiamo ad uniformarci….forse…

    e meno male che le “celebrazioni” sono finite …

    buona serata
    .marta

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  2. gianni.past Says:

    Foto coinvolgente ed espressiva, ben supportata dai profondi commenti … quasi un rimpianto per il dì di festa che se ne va e la consapevolezza del ritorno alla normalità del quotidiano.

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  3. La scena mi piace molto … La colorazione perfetta crea una atmosfera particolare

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