L’attraversamento del bosco

Il BoscoCansiglio, 2013

Tuttavia gli rimase quella sera, e tutto il giorno dopo,
un fastidio dell’animo;
come quando, cacciando per il bosco,
uno batte contro una roccia o un tronco
e nella furia non ci bada ma poi,
di notte, il punto duole
e non si riesce a ricordare dove e come.
Dino Buzzati, Sessanta Racconti, 1958

Come nessun fatto e nessuna forma
rassomiglia in tutto a un’altra,
così nessuna differisce interamente dall’altra.
Michel de Montaigne, XVI Secolo

Gemma conduce avanzando il lieto andare dei giorni,
dentro occhi superati dalla rivelazione fremente nel vento.
Voltarsi e rincuorarsi verso abbandonate vestigia,
sa origliar le foglie udito che sorpassa e scuote.
Animo impaurito perdura, insorge all’incerto camminare,
echi sopra i vuoti nei confini della mente stridono.
Non v’è selva che allenti inclinazioni e sensi,
equoreo camminare il senno incita a difesa.
Dimenticando il superato vestibolo,
negandosi al dimesso passato,
sospende il respirar la volontà che spinge.
Nel fitto che avanza, suoni e colori si mesciano,
mentre il giorno lascia a ciò che sopraggiunge.
E il tempo battezza l’imitato commiato,
e rimane lo spirito a governar contro l’ignavia del divenire
mentre la luce placa natura umana che si approssima alla notte.
Frate Adagio, XX Secolo, Luoghi e Dintorni

2 Responses to “L’attraversamento del bosco”

  1. Che meraviglia!

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