Archive for the Stagioni Category

Il volontario fermarsi

Posted in Colori, Luoghi, Persone, Poesia, Racconti, Sentimenti, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , on 20 May 2017 by andreaalberti

Central Park, NY, Autunno 2016

Anche se mi chiamassi, non ti sentirei,
e anche se ti udissi, non mi volterei
…come sfoggio un destino altrui
e mi riposo dai misteri vivi.

Wisława Szymborska, Paesaggio, 1967

Tutti sono sempre più impazienti,
più agitati e irrequieti.
Le autostrade e le altre strade d’ogni genere
sono affollate di gente che va un po’ da per tutto,
ovunque, ed è come se non andasse in nessun posto.

Ray Bradbury, Fahrenheit 451, 1953

La volontà,
ormai anche questa parola scivola via dalla carta,
avrebbe dovuto mettere in salvo l’uomo con la barca.
Quell’uomo manifestava già il desiderio del viaggio,
prima che giungesse la prematura notizia della scomparsa
dell’inflessibile orologio dei sogni.
Per commiato l’acqua che circonda la barca,
convinta di sognare, si ferma a contare i secondi
che le tornano appresso con gocce diverse.

Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

Sguardi di Carnevale

Posted in Colori, Luoghi, Persone, Poesia, Sentimenti, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 7 February 2016 by andreaalberti

Venezia, Carnevale 2016

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Neppure un filo d’erba
conserverò visibile.
Benvenuto e addio
in un solo sguardo.
Wisława Szymborska

Succede nei sogni, c’è un manto nella luce.
Occhi dappertutto, gli sguardi sono infilati nel vapore.
Cammina di giorno, passeggia di notte,
una linea mai allineata. Soglie senza capolinea.
Se gli uomini sono sguardi,
uomini son quelli che attraversano il vapore.
Dappertutto, senza peso. Per distinti lineamenti.
Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

Orizzonti e … Kafka

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Natura, Poesia, Racconti, Sentimenti, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 9 December 2015 by andreaalberti

KafkaSusegana, 2015

Vasti orizzonti generano le idee complesse,
i piccoli orizzonti le idee ristrette.
Victor Hugo, 1874

L’eterna giovinezza è impossibile.
Anche se non ci fossero altri impedimenti,
l’osservazione di se stessi la renderebbe impossibile.

I sentieri si costruiscono viaggiando.

Come un sentiero d’autunno:
appena è tutto spazzato,
si copre nuovamente di foglie secche.
Franz Kafka, Aforismi

Giacché siamo come tronchi d’albero nella neve.
In apparenza essi giacciono semplicemente
e una spintarella dovrebbe essere sufficiente a smuoverli.
No, non è possibile, perché sono attaccati saldamente al suolo.
Ma, guarda, anche ciò è solo apparenza.
Franz Kafka, Contemplazione – Gli alberi, 1913

 

L’altra voce che dorme

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Mare, Persone, Poesia, Sentimenti, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 24 September 2014 by andreaalberti

LaltravocechedormeSavudrija, Istria, 2014

…ristetti ad aspettare, ancora con gli occhi chiusi,
la piú assoluta calma interiore,
la piú assoluta indifferenza.
Ma una maledetta voce mi diceva dentro,
che era là anche lui, l’estraneo,
di fronte a me, nello specchio.
In attesa come me, con gli occhi chiusi.
Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, 1925

Un nuovo pensiero politico sta nascendo,
i cui creatori dovranno ascoltare
l’altra voce che dorme in ogni uomo,
quella dei poeti.
Octavio Paz

Voce, soffia acuto di veglia
respiri di onde si avvicinano,
silenzio, disegna ombre di sonno
gli occhi diventano neri giardini,
luce, sfoggia ventaglio d’estasi
il ventre profondo s’irradia in mare,
ponte, semina giacigli di pietra
risacche di tramonti si abbattono,
ànditi, scivolano selve impossibili
scorrono le interminabili linfe
dei pensieri abitano zampilli di colore
dentro gocce dentro arcobaleni,
lacrime, essudare da occhi serrati
addormentando pezzi di mondi trasparenti,
risonanze di altra voce ne sgretolano la superficie
sotto si immerge il mare
è più fondo è più sogno
nascono coni d’ombra compressi
il buio rincorre la luce,
incede l’isola arginando gli scogli:
è movimento,
subentra il vento rendendo il sommerso alla voce:
è suono,
il mare è sete d’infanzia
l’orizzonte è cicatrice che bagna solo occhi ciechi,
non è freddo,
si sparge la notte degli occhi
si sciolgono altre voci nel sonno.
Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

Autentico scrittore (…)
è chi ci interpella
con la stessa voce con cui parliamo
a noi stessi nella nostra solitudine.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977-92

 

L’uscio dell’intimità

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Montagna, Natura, Poesia, Sentimenti, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 10 March 2014 by andreaalberti

InternoVanoi, 2013

Il segreto che ti si rivela, l’intimità tra loro,
consiste nella complementarità di due ritmi vitali.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, 1979

Le anime hanno un loro particolar modo d’intendersi,
d’entrare in intimità, fino a darsi del tu,
mentre le nostre persone sono tuttavia
impacciate nel commercio delle parole comuni,
nella schiavitù delle esigenze sociali.
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal, 1904

Ennesimo ciclo riparte dal culmine,
aspira ossigeno che volteggia in spasimo.
Fluido esprime umanità eccelsa,
con bocca serrata e animo spalancato.
Eco di pensieri fluisce in corpo,
effusi e sospinti da mente permanente.
Occhi traspongono orecchie respingono,
emerge il battito fulgido, toccante, ritmico.
Ciò che trama al tatto, giace e sorregge,
dirime instancabile sostentamento.
E s’irradia l’intoccabile, pura e perenne intimità,
marcata da sospiri velati, essiccati nell’io incompreso.
Mani da fanciullo afferrano organi che rintoccano,
l’età e il tempo avvolgono l’abbraccio.
Recondito dissidio sfocia in mare vuoto,
riprende a valle alimentando fischio continuo,
e il giorno e la notte sibilano,
trasformati in acusmatici veglia e sonno.
Fugaci partenze increspate da soglie,
confini varcano i sensi,
sostentazione di tracce sommerse.
Brama uscire, da sé,
il brillio interiore incontro alla tempesta,
evapora dal corpo, solidifica nel lieto risveglio.
Aporia dell’intelletto, direzione dell’unica via,
pertugio contro porta nel mondo animato.
Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

Diversità, quale diversivo ?

Posted in Bianco e Nero, Colori, Luoghi, Montagna, Natura, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 2 February 2014 by andreaalberti

LaDiversitaCansiglio, 2013

Tutta la diversità umana è il prodotto della varietà
quasi infinita delle combinazioni di geni.
Noi tutti siamo formati della stessa polvere cromosomica,
nessuno di noi ne possiede un solo granello
che possa rivendicare come suo.
È il nostro insieme che ci appartiene e ci fa nostri:
noi siamo un mosaico originale
di elementi banali.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

E quando non potete più dimorare
nella solitudine del cuore,
vivete nelle vostre labbra,
e il suono è diversivo e passatempo.
Khalil Gibran

Non siamo mai tanto diversi dagli altri
quanto crediamo o dovremmo.
Ivy Compton-Burnett, Madre e figlio, 1955

Abituarsi alla diversità dei normali
è più difficile
che abituarsi alla diversità dei diversi.
Giuseppe Pontiggia, Prima persona, 2002

La Strada

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Stagioni with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 14 January 2014 by andreaalberti

LaStradaCansiglio, 2012

La strada è sempre decisa, non però in senso fatalistico.
Sono il nostro continuo respirare,
gli sguardi, i giorni che si susseguono
a deciderla naturalmente.
Banana Yoshimoto, Kitchen, 1988

Quando arriviamo allo scopo,
crediamo che la strada sia stata quella giusta.
Paul Valéry, Cattivi pensieri, 1942

Chi di noi,
voltandosi indietro sulla strada da cui non c’è ritorno,
può dire di averla seguita come avrebbe dovuto?
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine, 1982

Certe strade, è meglio intraprenderle che rifiutarle,
anche se il loro esito è oscuro.
John Ronald Reuel Tolkien, Il Signore degli Anelli

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