A proposito dell’Avventura

Posted in Persone, Natura, Luoghi, Montagna, Dolomiti, Bianco e Nero, Racconti, Stories with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 September 2015 by andreaalberti

Avventura

https://andreaalberti.wordpress.com/racconti/A proposito dell’Avventura

Osservazioni dentro uno studio

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Mare, Persone, Poesia, Sentimenti with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 4 August 2015 by andreaalberti

LoStudioParenzo, Istria, 2014

Spesso le persone fanno arte,
ma non se ne accorgono.
Vincent Van Gogh

Sono separato dal mondo che osservo o ne faccio parte?
Ogni descrizione implica colui che la descrive,
ogni descrizione è un’interpretazione.
Heinz Von Foerster

Vorremmo che certi dipinti
ci invitassero dentro il quadro
per partecipare al loro modo di essere.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977

Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie,
o guardare quadri o statue,
se non vi sa trovare molto di più
di quanto il poeta o l’artista
vi abbiano effettivamente espresso.
Nathaniel Hawthorne, Il fauno di marmo, 1860

Orme

Posted in Bianco e Nero, Colori, Luoghi, Natura, Persone, Poesia, Sentimenti with tags , , , , , , , , , , , , , , , , on 6 May 2015 by andreaalberti

Orme77Valle Canal Novo, Marano, 2015

Noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia,
e loro restano lì, precise, ordinate.
Ma domani, ti alzerai,
guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla,
un’orma, un segno qualsiasi, niente.
Il mare cancella, di notte. La marea nasconde.
È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti.
Se c’è un luogo, al mondo,
in cui puoi pensare di essere nulla,
quel luogo è qui.
Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera.
È tempo. Tempo che passa.
E basta.
Alessandro Baricco, Oceano mare, 1993

L’alta marea cancellerà le mie orme,
e il vento soffierà via la spuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno.
Per sempre.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926

A prima vista le orme parevano le sue.
Invece, la distanza per stargli lontano
rendeva accessibile il dubbio.
Il tempo aiuta, ma sembra privo di vie d’uscita.
Se ha preso la direzione del mare, dovrà ripartire
sta per colorare la scia ai nulla vedenti.
Di volta in volta, potremmo cadergli vicino
svegliandoci nel sogno che ci cammina a fianco.
Oltre, quei pali, diventeranno un ponte.
Ignare della partenza, quelle impronte
sono dense per non essere riconoscibili dentro.
Il velo d’acqua brilla, ha cose perdute e raccolte nel giorno
le luci sciamano verso la prova di un buio.
Ritrarre in fretta quell’attimo da non perdere,
pentirsene è il mattinale dell’attimo.
Se sono i passi di una distanza definitiva,
li abbiamo avuti per tempo.
Se erano domande da rinviare,
ci siamo lasciati vincere.
Ho avuto sufficiente spazio per aggiungermi qualcosa?
Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

Keep-Keen Motion

Posted in Bianco e Nero with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 19 March 2015 by andreaalberti

Keep-KeenMotionVenezia, 2015

… rethink so many concept of motion
… gradually come to realize that
what we call fate does not come into us
from the outside, but emerges from us.
It is only because so many people
have not absorbed and transformed
their fates while they were living in them
that they have not realized
what was emerging from them.
… The future stands stills, Dear Mr. Kappus,
but we move in infinite space.
Rainer Maria Rilke, Letters to a young Poet, Letter Eight, 1903-1908

 

Carnevale, arte espressiva

Posted in Bianco e Nero, Colori, Luoghi, Mare, Persone, Poesia, Sentimenti with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 14 February 2015 by andreaalberti

Venezia, Carnevale 2015

Quando il criterio dell’arte era la solida costruzione,
l’attenta osservanza delle regole,
pochi potevano tentare di essere artisti,
e la maggior parte di costoro sono molto buoni.
Ma quando si è iniziato a considerare l’arte
da espressione di creazione a espressione di sentimenti,
ognuno poteva essere artista,
perché tutti hanno dei sentimenti.
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine, 1982 (postumo)

La genuina concisione dell’espressione
consiste nel saper dire in ogni caso
soltanto ciò che è degno di essere detto,
evitando per contro tutte le discussioni prolisse
intorno a ciò che ognuno può pensare
e distinguendo rettamente
fra il necessario e il superfluo.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

 

Il cielo sopra l’ombrello

Posted in Bianco e Nero, Luoghi, Mare, Persone, Poesia, Sentimenti with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , on 21 January 2015 by andreaalberti

CieloOmbrelloUmago, Istria, 2014

Un ombrello aperto è un bel cielo chiuso.
Xavier Forneret, Cespugli di pensiero, 1870

Viviamo tutti sotto lo stesso cielo,
ma non tutti abbiamo il medesimo orizzonte.
Konrad Adenauer

Guardiamo poco il cielo
perché i nostri pensieri tendono al basso.
Romano Battaglia, Silenzio, 2005

L’anima precorre tempo e spazio,
e non è come l’occhio,
che crede cominci il cielo
dove comincia l’orizzonte.
Ambrogio Bazzero, Lagrime e sorrisi, 1873

Piove sul giusto e piove anche sull’ingiusto;
ma sul giusto di più,
perché l’ingiusto gli ruba l’ombrello.
Lord Bowen, Sands of Time, 1923

 

Letizia e Infanzia

Posted in Colori, Luoghi, Mare, Persone, Poesia, Sentimenti with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 8 December 2014 by andreaalberti

LetiziaVenezia, 2014

Nell’infanzia di tutti i popoli,
come in quella dei singoli individui,
il sentimento ha sempre preceduto la riflessione
ed è stato il suo primo maestro.
Luc de Clapiers de Vauvenargues, Riflessioni e massime, 1746

Il bambino è padre dell’uomo adulto.
Nell’infanzia, il paradiso è in noi.
William Wordsworth, L’arcobaleno /
Ode: intuizioni di immortalità nei ricordi dell’infanzia, 1807

Non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice.
Tom Robbins, Natura morta con Picchio, 1980

E’ trascorsa senza tempo
l’età con le iniziali della vita,
quando ancora l’essenza non sapeva.
Nel passaggio di una brevità
si affaccia il mondo interno dell’infanzia,
la parvenza si trasforma in presenza,
tra dondolii di scoperte dell’essere.
Letizia e spensieratezza sul bordo dei primi passi,
sfiorando nuove dimensioni invisibili,
nell’ordine di colonne,
la constatazione di irraggiungibili fili,
ascoltandosi.
Saranno primi veri movimenti,
prenderà forma il tutto, anteriore al tempo,
la corda della conoscenza vibrerà contigua.
Inimmaginabile quello in cui si era,
sogni oltre gli specchi primordiali,
un soffio sia,
il riaffacciarsi del proprio che ci fa dimora.

Frate Adagio, Luoghi e Dintorni, XX Secolo

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